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Scritti e letti per voi da Giuseppe Merico.

Blogger: Cenresig
Nome: Giuseppe Merico
WWW.SCRIVOELEGGO.SPLINDER.COM LE RIFLESSIONI DI UNO SCRITTORE BISLACCO.
Giuseppe Merico, 1974. LIBRI: "Dita amputate con fedi nuziali" recensito da Luigi Bernardi, fondatore della collana Noir di Einaudi. Giraldi editore-2007. RACCONTI: "Romeo" sulla rivista Inchiostro, numero 5/6 ottobre dicembre 2005, "L'ospedale dei tubi chiusi" sul sito www.argonline.it-2007, "Il legame" sulla rivista Argo, numero 13, gennaio 2008, "Colline Cave" sulla rivista Argo, numero 14, luglio 2008 . RECENSIONI CARTACEE: INCHIOSTRO, numero 3/4 settembre novembre 2007, IL DOMANI di Bologna, novembre 2007. COLLABORAZIONI: Argo, rivista di esplorazione, addetto al settore narrativa.

I racconti su SCRIVOELEGGO sono tutelati dal Diritto d'Autore pertanto è vietata la riproduzione anche parziale degli stessi a fini divulgativi o commerciali senza espressa autorizzazione dell'autore.

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venerdì, 30 giugno 2006

FRANCESCO

Tecniche d'adorazione votate ad immolare gli uomini, ad ammansire la rabbia. Valgo molto di più e tu...tu non me ne volere. Sei un uomo come me.

postato da: Cenresig alle ore 06:02 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: riflessioni
mercoledì, 28 giugno 2006

SANDMAN


La notte inseguo donne che bracco, avvinghio, lecco, scopo. La notte vivo d'amore.
postato da: Cenresig alle ore 16:47 | link | commenti (3) | commenti (3) (pop-up)
categorie: consigliati
martedì, 27 giugno 2006

ANOTHER DAY IN LIFE.

Avrei voluto scrivere qualcosa di sensato che arrivasse nei punti più remoti di intelletti fini, c'ho pensato il giusto, ma cari miei è così difficile arrancare tra le parole quando queste sgomitano e non rispettano la fila  e tu sei lì a dire: Un pò di ordine, prego! A volte se ne fregano le parole e tu ti trovi come un animale da tiro che gira nel suo solco.

postato da: Cenresig alle ore 05:40 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: riflessioni
lunedì, 26 giugno 2006

FOGLIE

Il sole sulle foglie ha l'odore del bianco sulle case...

postato da: Cenresig alle ore 12:13 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: riflessioni
sabato, 24 giugno 2006

MY PROBLEM CHILD

Anche il dipinto qui riportato è stato fatto da Alessandro Rascazzo. Om mani padme hum.
postato da: Cenresig alle ore 04:26 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie: immagini
venerdì, 23 giugno 2006

ALESSANDRO RASCAZZO.

Questo è per te Alessandro, che il ricordo della tua vita non vada smarrito. Prego per te, per una tua buona rinascita.

Il brano riportato è stato scritto da Alessandro Rascazzo.

Il suo sito è ancora attivo: www.electroniclabs.net

IL DUBBIO DEL CYBORG

Schegge impazzite di memoria digitale

ricomposte al meglio

su di un pezzo di silicio

posso vederle brillare alla luce degli elettroni

gelido e tagliente è il metallo che ora indosso

lucido e geniale è il programma che ora vivo

il mio riflesso sulle fibre di vetro

che veloci trasportano la luce

seguire il codice di un programma

non è molto diverso dal seguire il destino

se evito di pensare

che uno porta al processore

l'altro porta a Dio.

 

 

 

postato da: Cenresig alle ore 20:39 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie:

ARAB STRAP

Ovvero una storia tra lui e lei e tutto quello che ne consegue...
postato da: Cenresig alle ore 09:42 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: consigliati
giovedì, 22 giugno 2006

IL DUBBIO DELLO SCRITTORE


La vita o la scrivi o la vivi.
postato da: Cenresig alle ore 09:46 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: immagini
mercoledì, 21 giugno 2006

L'ATTESA

Io sono vivo e l'ho scoperto oggi tra i finestrini, lì dove la luce del mare acceca i bagnanti, i corpi nudi sulla spiaggia bianca e poco più in là i pescatori sugli scogli. Io sono vivo dopo una vita da morto. La signora bionda con la bimba affianco regge a fatica il sacchetto della spesa e la bimba non la smette di dondolarsi tenendola per mano. Un cavalcavia veste d'ombra ogni cosa e per un attimo mi pare di riuscire a respirare. Dopo nuovamente afa. La bimba mi guarda. Ho lasciato da poco la città, i suoi rigurgiti di carne, è l'ora di punta. Questa città che è luogo di confine tra mare, terra e deserto, il cielo che le fa da mantello, la guerra che se la scopa quando le pare. Ogni tanto ne salta uno di questi cosi. Ho sentito dire che è una morte talmente rapida che non fa soffrire, non fa pensare, meglio di altre morti insomma. Ogni tanto ci penso, spesso all'ora di punta; adesso salta, esplode, fontana di sangue, bulloni, tritolo. Il carnefice? Il mio vicino di casa. Oggi no, tornando dal lavoro, non ci penso. Oggi sono vivo. E' scesa da poco e me ne sto qui dopo lunga attesa, l'attesa di una vita. Non basta dire che il suo collo è costruito per me, che il suo seno ha l'odore che mi riporta a casa, che i suoi occhi mi hanno guardato e nei suoi occhi sono restato, non basta. Abbiamo passato da poco gli insediamenti dei coloni, qui le misure di sicurezza sono serrate, qui siamo noi contro di loro. E' scesa da poco e mi sono chiesto cosa ci facesse lei, araba, tra noi. Solitamente non si spingono fin qui. Quanto sia durato? Difficile stabilirlo adesso. Intorno la calca, la madre con la bambina che mi guarda, l'autobus che sobbalza, contatto, pelle, pori, sudore, le mie mani, le sue tremanti, mi ha afferrato il polso, l'ho guardata, ha portato la mia mano sul suo seno, mi ha sussurrato grazie in arabo e mi ha lasciato con questo biglietto che ora stringo tra le mani. L'autobus adesso è fermo, dev'essere accaduto qualcosa, c'è una fila di macchine...Cinque minuti che lei è scesa ed io non l'ho seguita, il biglietto reca impresso un indirizzo della città vecchia. Qui siamo abituati a tutto, siamo pronti, anch'io penso di esserlo, vivo e muoio ogni giorno. Fuori dall'autobus i militari, i nostri stringono i loro guanti attorno alle braccia della ragazza araba. Me lo aspettavo ed io oggi sono vivo perchè ho un motivo per continuare. Io ti salverò.

postato da: Cenresig alle ore 15:09 | link | commenti (8) | commenti (8) (pop-up)
categorie: racconti

A proposito di me.

04296 Ego copy 2Io non conosco regioni eteree, ma autobus e strade, asfalto bollente, bidoni dell'immondizia. Io non mi elevo a sommo, a saggio, a scrittore, io mi aggiro tra la gente con sguardo a volte allucinato. So ridere e piangere, talvolta nello stesso momento. Io sono un uomo e di questo ho il meglio e il peggio.
postato da: Cenresig alle ore 09:04 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: riflessioni