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Scritti e letti per voi da Giuseppe Merico.

Blogger: Cenresig
Nome: Giuseppe Merico
WWW.SCRIVOELEGGO.SPLINDER.COM LE RIFLESSIONI DI UNO SCRITTORE BISLACCO.
Giuseppe Merico, 1974. LIBRI: "Dita amputate con fedi nuziali" recensito da Luigi Bernardi, fondatore della collana Noir di Einaudi. Giraldi editore-2007. RACCONTI: "Romeo" sulla rivista Inchiostro, numero 5/6 ottobre dicembre 2005, "L'ospedale dei tubi chiusi" sul sito www.argonline.it-2007, "Il legame" sulla rivista Argo, numero 13, gennaio 2008, "Colline Cave" sulla rivista Argo, numero 14, luglio 2008 . RECENSIONI CARTACEE: INCHIOSTRO, numero 3/4 settembre novembre 2007, IL DOMANI di Bologna, novembre 2007. COLLABORAZIONI: Argo, rivista di esplorazione, addetto al settore narrativa.

I racconti su SCRIVOELEGGO sono tutelati dal Diritto d'Autore pertanto è vietata la riproduzione anche parziale degli stessi a fini divulgativi o commerciali senza espressa autorizzazione dell'autore.

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domenica, 30 luglio 2006

DA LECCE IN GIU'

I movimenti sono bianchi come i muri lisci delle case,l'ho guardata per un pò, distratta, con l'aria di chi non sa dove andare. Il mercato è gremito, odori di pesce, cozze, polpi. Gli uomini hanno magliette sudate e pregne di odori salmastri. Il dialetto è una nenia, una cantilena, una preghiera ad Allah, l'oriente d'Italia. Si è fermata a comprare un cesto di vimini e dei pomodori rossi, brillano nella luce. Ha fatto finta di non vedermi, un movimento della caviglia, una sistemata ai capelli sulla nuca, altera. Ha fatto finta di non amarmi. Le voci vendono meloni e ricci, cannolicchi e spigole. In un angolo un vecchio ripara le reti, sua moglie lo guarda.

salento-730325
postato da: Cenresig alle ore 07:40 | link | commenti (3) | commenti (3) (pop-up)
categorie: schegge
sabato, 29 luglio 2006

LA CASA DEL VENTO


Vivo nella casa del vento, le finestre danno sul mare, tra le onde alberi dai grossi tronchi, piante dalle foglie ampie e verdi, vi si annidano gli uccelli. Mi dico che non sono mai stato così bene, così in pace mentre scrivo. Vivo in questa nave, il ventilatore smuove l'aria, il ventilatore è un'elica. Mi dico che Thom Yorke è un elfo amico, che Franco è mio padre, che Alessia ama i gatti, che Daniele è un mio punto fermo, che Emanuela è quasi come la vorrei, che Giuseppe sa parlare disteso su un prato. Vivo in questa nave, lo stereo, la scrivania in legno, i libri, le tende azzurre, i Buddha, le maschere africane, il letto sono il mio equipaggio e ci muoviamo insieme verso l'attimo seguente, la parola successiva.
postato da: Cenresig alle ore 08:25 | link | commenti (5) | commenti (5) (pop-up)
categorie: riflessioni
giovedì, 27 luglio 2006

RACCONTI IN FORMA DI POESIA

Questo vuole essere un omaggio a Carver, i brani riportati sono tratti da "RACCONTI IN FORMA DI POESIA", il titolo in lingua originale è "WHERE WATER COMES TOGETHER WITH OTHER WATER"

MEDICINA

Tutto quello che so di medicina l'ho appreso

da un mio amico dottore a El Paso

che beveva e si drogava. Siamo stati amici

finchè non mi sono trasferito nell'Est. Voglio dire

che non sono mai stato male un giorno in vita mia.

Ma adesso qualcosa mi è spuntato

su una spalla e continua a crescere.

Una cisti, credo, la parola mi piace

ma non la cosa, qualsiasi essa

sia. A notte tarda mi dolgono i denti

e il telefono squilla. Mi sento male,

infelice e solo. Oh Signore!

Dammi il tuo bisturi incerto, dottore. Dammi la mano, amico.

 

IN ASCOLTO

Era una notte come tante. Vuota

di ogni cosa tranne che di ricordi. credeva

d'essere arrivato dall'altra parte dei pensieri.

Ma non era vero. Lesse qualcosa

e ascoltò la radio. guardò fuori dalla finestra

per un bel pezzo. Poi salì di sopra. A letto

si rese conto d'aver lasciato la radio accesa.

Chiuse comunque gli occhi. Nel cuore della notte,

mentre la casa navigava verso ovest, fu svegliato da un mormorio di voci. Rimase di sasso.

Poi capì che era solo la radio.

Si alzò e scese di sotto. Tanto

doveva andare al bagno. Una pioggerella

che prima non c'era stava venendo giù

di fuori. Le voci

dalla radio s'affievolivano e poi tornavano

come venissero da lontano. Non era più

la stessa stazione. Una voce maschile

diceva qualcosa a proposito di Borodin

e della sua opera IL PRINCIPE IGOR. La donna

con cui parlava era d'accordo e rideva.

Cominciava ad accennarne la trama.

La sua mano si allontanò dall'interruttore.

Ancora una volta si trovava in presenza

di un mistero. Pioggia. Risate. Storia.

Arte. L'egemonia della morte.

Rimase lì impalato, in ascolto.

 

DOPO GIORNI DI PIOGGIA

Dopo giorni di pioggia e i soliti seri dubbi-

che strano passeggiare vicino al campo da golf,

col sole alto e gli uomini che fanno lanci lunghi o corti

o quel che cavolo si fa su quei prati verdi. Fino al fiume che scorre

vicino all'edificio del club. Case costose su entrambe

le rive, un cane che abbaia a un ragazzo

che imballa il motore della moto. Vedere un uomo che lotta

pe tirare a riva un grosso salmone proprio sotto

il ponticello. Dove due che facevano jogging si sono fermati

a guardare. In vita mia non ho mai visto niente del genere! Resisti, penso, cominciando

a correre. Per l'amor di Dio, amico, tieni duro!

Raymond Carver(1938-1988)

 

 

 

postato da: Cenresig alle ore 22:51 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: consigliati

SUN

Il sole rosso è una sfera dilatata sui tetti delle case emiliane, se ne stà indifferente e glorioso, distante e vanesio. Fotografarlo non riesco, parlarne a stento, ma tra un pensiero ed un altro ci siamo guardati come amici, fratelli, padre e figlio, entrambi presenti nello stesso momento e per un attimo dimentichi di tutto.

postato da: Cenresig alle ore 06:01 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: immagini
mercoledì, 26 luglio 2006

EROI

Eppure, eccoli come da consuetudine, ma sempre inattesi, si aggirano nei giorni dopo notti sconosciute, tendini e mani fedeli a donne che son tutte e nessuna. Eccoli gli uomini del nuovo millennio, nuovo retaggio di padri laureati e di nonni partigiani. Ve li immaginate in guerra? Spauriti e bambini, eroici e fieri, militi romani a formare nuove testuggini, battono gli scudi e avanzano. Le loro donne pronte a versare nuove lacrime, a curare ferite antiche come solo loro sanno fare.

postato da: Cenresig alle ore 09:17 | link | commenti (3) | commenti (3) (pop-up)
categorie: riflessioni
martedì, 25 luglio 2006

QUESTA MATTINA


Questa mattina tra le Diana rosse e il caffè ho mangiato un'ombra, l'ho afferrata dopo la barba. La televisione è spenta già da un pò tant'è che la polvere la ricopre. Le notizie si inseguono ed io ne sono all'oscuro. Mi sono vestito di una piccola vita, mi dico che è una parentesi estiva. Mi dico che c'è tempo per tutto e ogni cosa a suo tempo...L'ho catturata che se ne stava distesa sul muro con aria svanita, non ha fatto in tempo a scappare che già ne masticavo i lembi. Povera ombra, mi è sembrato di sentirla piangere mentre la luce del mattino sorgeva dalla mia bocca. Povera ombra di bambino che fa la pipì dietro gli armadi.
postato da: Cenresig alle ore 08:21 | link | commenti (3) | commenti (3) (pop-up)
categorie: schegge
lunedì, 24 luglio 2006

COME DIRE BUONGIORNO AGLI AMICI

A scaglie a pezzi

rotta

l'anima fatica come animale con l'aratro

liquida densa

scorre

come sangue da ferita

intanto il tempo se la scopa

e ride.

postato da: Cenresig alle ore 05:09 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: schegge
domenica, 23 luglio 2006

L'ULTIMO BACIO


Cerchi riparo, fraterno conforto, tendi le braccia allo specchio, ti muovi a stento e con sguardo severo biascichi un malinconico Modugno. Di quei violini suonati dal vento, l'ultimo bacio mia dolce bambina brucia sul viso come gocce di limone, l'eroico coraggio di un feroce addio, ma sono lacrime mentre piove, piove, lacrime. Magica quiete, velata indulgenza dopo l'ingrata tempesta. Riprendi fiato con intenso trasporto celebri un mite, insolito risveglio. Mille violini suonati dal vento, l'ultimo abbraccio mia amata bambina nel tenue ricordo di una pioggia d'argento il senso spietato di un non ritorno.  Carmen Consoli.
postato da: Cenresig alle ore 09:36 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie: consigliati
sabato, 22 luglio 2006

postato da: Cenresig alle ore 05:41 | link | commenti (2) | commenti (2) (pop-up)
categorie: riflessioni
venerdì, 21 luglio 2006

TRANCE



Bello muoversi tra i riti ancestrali del Salento, la pizzica scherma o danza delle spade di tradizione Rom, una sfida, la battaglia virile per  il cuore di una donna o per  difendere l'onore, senza spargimento di sangue. L'intelligenza degli antichi, le corti , la pietra leccese, la trance...
postato da: Cenresig alle ore 08:26 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: riflessioni