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I movimenti sono bianchi come i muri lisci delle case,l'ho guardata per un pò, distratta, con l'aria di chi non sa dove andare. Il mercato è gremito, odori di pesce, cozze, polpi. Gli uomini hanno magliette sudate e pregne di odori salmastri. Il dialetto è una nenia, una cantilena, una preghiera ad Allah, l'oriente d'Italia. Si è fermata a comprare un cesto di vimini e dei pomodori rossi, brillano nella luce. Ha fatto finta di non vedermi, un movimento della caviglia, una sistemata ai capelli sulla nuca, altera. Ha fatto finta di non amarmi. Le voci vendono meloni e ricci, cannolicchi e spigole. In un angolo un vecchio ripara le reti, sua moglie lo guarda.

Questo vuole essere un omaggio a Carver, i brani riportati sono tratti da "RACCONTI IN FORMA DI POESIA", il titolo in lingua originale è "WHERE WATER COMES TOGETHER WITH OTHER WATER"
MEDICINA
Tutto quello che so di medicina l'ho appreso
da un mio amico dottore a El Paso
che beveva e si drogava. Siamo stati amici
finchè non mi sono trasferito nell'Est. Voglio dire
che non sono mai stato male un giorno in vita mia.
Ma adesso qualcosa mi è spuntato
su una spalla e continua a crescere.
Una cisti, credo, la parola mi piace
ma non la cosa, qualsiasi essa
sia. A notte tarda mi dolgono i denti
e il telefono squilla. Mi sento male,
infelice e solo. Oh Signore!
Dammi il tuo bisturi incerto, dottore. Dammi la mano, amico.
IN ASCOLTO
Era una notte come tante. Vuota
di ogni cosa tranne che di ricordi. credeva
d'essere arrivato dall'altra parte dei pensieri.
Ma non era vero. Lesse qualcosa
e ascoltò la radio. guardò fuori dalla finestra
per un bel pezzo. Poi salì di sopra. A letto
si rese conto d'aver lasciato la radio accesa.
Chiuse comunque gli occhi. Nel cuore della notte,
mentre la casa navigava verso ovest, fu svegliato da un mormorio di voci. Rimase di sasso.
Poi capì che era solo la radio.
Si alzò e scese di sotto. Tanto
doveva andare al bagno. Una pioggerella
che prima non c'era stava venendo giù
di fuori. Le voci
dalla radio s'affievolivano e poi tornavano
come venissero da lontano. Non era più
la stessa stazione. Una voce maschile
diceva qualcosa a proposito di Borodin
e della sua opera IL PRINCIPE IGOR. La donna
con cui parlava era d'accordo e rideva.
Cominciava ad accennarne la trama.
La sua mano si allontanò dall'interruttore.
Ancora una volta si trovava in presenza
di un mistero. Pioggia. Risate. Storia.
Arte. L'egemonia della morte.
Rimase lì impalato, in ascolto.
DOPO GIORNI DI PIOGGIA
Dopo giorni di pioggia e i soliti seri dubbi-
che strano passeggiare vicino al campo da golf,
col sole alto e gli uomini che fanno lanci lunghi o corti
o quel che cavolo si fa su quei prati verdi. Fino al fiume che scorre
vicino all'edificio del club. Case costose su entrambe
le rive, un cane che abbaia a un ragazzo
che imballa il motore della moto. Vedere un uomo che lotta
pe tirare a riva un grosso salmone proprio sotto
il ponticello. Dove due che facevano jogging si sono fermati
a guardare. In vita mia non ho mai visto niente del genere! Resisti, penso, cominciando
a correre. Per l'amor di Dio, amico, tieni duro!
Raymond Carver(1938-1988)
Il sole rosso è una sfera dilatata sui tetti delle case emiliane, se ne stà indifferente e glorioso, distante e vanesio. Fotografarlo non riesco, parlarne a stento, ma tra un pensiero ed un altro ci siamo guardati come amici, fratelli, padre e figlio, entrambi presenti nello stesso momento e per un attimo dimentichi di tutto.
Eppure, eccoli come da consuetudine, ma sempre inattesi, si aggirano nei giorni dopo notti sconosciute, tendini e mani fedeli a donne che son tutte e nessuna. Eccoli gli uomini del nuovo millennio, nuovo retaggio di padri laureati e di nonni partigiani. Ve li immaginate in guerra? Spauriti e bambini, eroici e fieri, militi romani a formare nuove testuggini, battono gli scudi e avanzano. Le loro donne pronte a versare nuove lacrime, a curare ferite antiche come solo loro sanno fare.

A scaglie a pezzi
rotta
l'anima fatica come animale con l'aratro
liquida densa
scorre
come sangue da ferita
intanto il tempo se la scopa
e ride.
