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Scritti e letti per voi da Giuseppe Merico.

Blogger: Cenresig
Nome: Giuseppe Merico
WWW.SCRIVOELEGGO.SPLINDER.COM LE RIFLESSIONI DI UNO SCRITTORE BISLACCO.
Giuseppe Merico, 1974. LIBRI: "Dita amputate con fedi nuziali" recensito da Luigi Bernardi, fondatore della collana Noir di Einaudi. Giraldi editore-2007. RACCONTI: "Romeo" sulla rivista Inchiostro, numero 5/6 ottobre dicembre 2005, "L'ospedale dei tubi chiusi" sul sito www.argonline.it-2007, "Il legame" sulla rivista Argo, numero 13, gennaio 2008, "Colline Cave" sulla rivista Argo, numero 14, luglio 2008 . RECENSIONI CARTACEE: INCHIOSTRO, numero 3/4 settembre novembre 2007, IL DOMANI di Bologna, novembre 2007. COLLABORAZIONI: Argo, rivista di esplorazione, addetto al settore narrativa.

I racconti su SCRIVOELEGGO sono tutelati dal Diritto d'Autore pertanto è vietata la riproduzione anche parziale degli stessi a fini divulgativi o commerciali senza espressa autorizzazione dell'autore.

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martedì, 31 ottobre 2006

COSI' COME VOGLIO ESSERE

foto3Tu, vieni pure avanti, raccogli le mie ossa, sono lì sul tappeto...Oggi ho preferito fare senza di loro, come essere immorale d'altronde...Non è forse la stessa cosa? Fare a meno di qualcosa, talvolta faccio a meno di spendere soldi, tal'altra di fumare, anche se ci riesco a malapena. Beh, oggi faccio a meno delle mie ossa, spero mi trovi attraente in egual misura. La mia pelle sul letto copre una superficie non molto ampia, la mia faccia con gli occhi color nocciola che ti guardano, tu sei lì sulla porta, fumi una sigaretta e non fai una piega. Se vuoi prendimi e usami a mò di sciarpa, fai pure, ti terrei calda, avvicinandomi al tuo collo ti bacerei senza smettere mai. Finalmente senza spina dorsale, così come voglio essere, libero dal dovere, solo starmene qui. Anzi, facciamo così, mi metti al sole ad asciugare come fossi un lenzuolo, solo il vento che mi fa ondeggiare. Mi vedresti sorridere. Ti va?
postato da: Cenresig alle ore 16:53 | link | commenti (13) | commenti (13) (pop-up)
categorie: racconti
lunedì, 30 ottobre 2006

MAIRA KALMAN


Maira Kalman è illustratrice di libri per bambini e di leggendarie copertine del New Yorker, la sua ultima avventura tra letteratura e immagini è la rubrica di filosofia con humour, "The principles of uncertainty", " I principi dell'incertezza". Inaugurata sulle pagine on line del New York Times. Piccole annotazioni, pensierini sofisticati, che presto diventeranno un libro. Maira non ha dubbi, "Alice nel paese delle meraviglie" è ritenuto da lei il più importante libro per bambini che sia mai stato scritto. Lewis Carrol era un pensatore. La sua opera è un dono di Dio.
postato da: Cenresig alle ore 17:18 | link | commenti (7) | commenti (7) (pop-up)
categorie: immagini, libri, consigliati
domenica, 29 ottobre 2006

PROGRAMMI

Ogni vostra mancanza sarà tenuta in nostra considerazione e sarete debitamente puniti. Mettiamo il caso che il vostro apparecchio televisivo non trasmetta l'impulso alla rete per almeno due ore ecco che vi arriverà un messaggio cartaceo con la dicitura:- Prego, accendere apparecchio televisivo...- Dunque, lo accenderete. Libera è la scelta di scorrazzare per i canali come più vi pare e piace, d'altronde anche i topi nelle fogne lo fanno, no?
Questione lavoro: Ogni vostra alzata di testa o colpo di coda sarà ugualmente tenuto in nostra considerazione. Presi gli adeguati provvedimenti sarete giustamente puniti. Mettiamo il caso che voi procuraste una risposta poco consona al carattere di un vostro  superiore, ecco che in quel caso ricevereste a casa un messaggio cartaceo contenente i ragguagli necessari a quella particolare situazione.
Signori! Questo non è un film, non è un romanzo di George Orwell, è la realtà, quella che voi avete scelto digitando sul monitor il programma "Inculati a vita", la Commissione Centrale sa bene che il programma scelto comporta dure penalità ogni qual volta l'utente disubbidisce, ad esempio non pulisce la merda del proprio cane usando la paletta ed il sacchetto. La Commissione è al corrente dunque che il contratto vincola l'utente ad assumersi le proprie responsabilità una volta entrato nel programma. Le punizioni, come da nota esplicativa vanno dal semplice rimprovero, all'umiliazione verbale a quella fisica, vedi "Sodomizzazione", alla malattia fino alla morte stessa dell'utente. Una volta apposta la vostra firma digitale sotto la nota "Accetto", risulterà impossibile ritornare indietro e passare ad un altro programma.                                            Distinti Saluti.
La Commissione Centrale
      per la scelta dei
   programmi di vita. 
Qui di seguito riportiamo la lista dei programmi disponibili:
1 Vita di provincia.
2 City life.
3 Spazio 1999.
4 Omicidio e pena di morte.
5 Suicidio.
6 Inculati a vita.
7 Berlusconi mi fa una sega (Non usufruibile per intasamento della rete).
8 U.s.a.
9 La Cina è vicina.
10 Mafia.
11 Bush come Berlusconi mi fa una...(Non usufruibile per intasamento della rete).
12 Io, il Papa.
Ecc...ecc...



postato da: Cenresig alle ore 17:41 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: racconti
sabato, 28 ottobre 2006

TUTTO QUI

Se gli parlo mi risponde a cenni smozzicati, gli dico che la pressione va bene, sembra non importargliene un granche', il padre sembra un uomo gentile, ringrazia ogni volta che entriamo e usciamo dalla camera. Lui, il nome non lo dico, ha solo 38 anni, a settembre ha avuto una colica renale, siamo in novembre quasi, gli hanno tolto entrambi i reni, il cancro non gli ha rispermiato niente, tutti i giorni dializza per 4 o 5 ore.

Nella stanza accanto, lei, il nome non lo dico, ha la febbre alta da 15, 20 giorni, 39, 40 gradi, la imbottiamo di novalgina. Ha qualche anno meno di me, fa l'infermiera, faceva l'infermiera, come si dice in questi casi? Tutti i giorni dializza per 4 o 5 ore anche lei. La febbre non la lascia mai. Ha un catetere collegato alla vena femorale ed uno alla vena giugulare.

Oggi è sabato, via Indipendenza è affollata e questo scritto non contiene velleità di alcun genere.

postato da: Cenresig alle ore 17:23 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: riflessioni
venerdì, 27 ottobre 2006

SCRIVERE

Non conosco nulla al mondo

che abbia tanto potere

quanto la parola.

A volte ne scrivo una e la guardo,

fino a quando

non comincia

a splendere.

Emily Dickinson

 

postato da: Cenresig alle ore 20:34 | link | commenti (7) | commenti (7) (pop-up)
categorie: citazioni

DA UTILIZZARE DIETRO PRESCRIZIONE MEDICA

Dunque scompari, ti allontani dai rumori, dagli echi di parole che ti risuonano dentro, qualche passo verso il silenzio, lontano dalla pelle degli sconosciuti, dai loro sguardi. Dolce morte.
postato da: Cenresig alle ore 09:30 | link | commenti (4) | commenti (4) (pop-up)
categorie: schegge
giovedì, 26 ottobre 2006

CONFUCIO

Ricorda:

L'autocombustione umana è una minaccia reale.

Confucio

postato da: Cenresig alle ore 10:58 | link | commenti (8) | commenti (8) (pop-up)
categorie: schegge
mercoledì, 25 ottobre 2006

LA RAGAZZA DI MAX

-...Non mi aspettavo di vederti.-
Portata massima 600 kg.
-Cosa fai lì sulla porta?-
-Posso?-
-Certo...-
Capienza 5 persone.
-Cosa è successo?-
Piano terra. Primo piano. Secondo piano. Terzo piano.
-Qualcosa da bere?-
Pulsante d'emergenza giallo, gli altri neri.
-E' l'una di notte...veramente non ti aspettavo.-
-...Scusami.-
Uno specchio sul fondo, altezza 90 cm, larghezza 30cm.
-Figurati, tu avresti fatto la stessa cosa per me...Raccontami.-
Placca metallica, tasti rotondi.
-Quando se n'è andata?-
-Giorni fa, tre o quattro, non rientra più a casa.-
Le pareti metalliche placcate di un marrone spento.
-Non ti ha telefonato? Non ti ha lasciato nessun messaggio?-
-No...niente.-
Il vano dell'ascensore è allocato sul terrazzo, una piccola cabina.
-Tornerà.-
-Sono agitato, non ho più chiuso occhio.-
Le carrucole portano su e giù l'ascensore seguendo una traiettoria verticale.
-Tu non l'hai vista? Chessò, non ti ha telefonato?-
-...No...no, te l'avrei detto.-
Il sangue liquido ha raggiunto il neon giallo posto in alto, schizzi rossi.
-Calmati Max...calmati.-
-Mi ha lasciato! Penny mi ha lasciato...ti rendi conto?-
Materia cerebrale come poltiglia senza forma, gelatinosa.
-Bevi qualcosa, ti farà bene...-
Il cranio sfondato nell'angolo più interno dell'ascensore.
I due parlano un pò, poi lei dice:-Ti accompagno giù.-
L'ascensore si ferma, i due salgono, poco prima che le porte si chiudano lei pensa alla ragazza di Max che la aspetta nel suo letto, pelle nuda, vagina bagnata, donna su donna, clitoride. Tra poco Max sarà via, sarà andato via.
L'ascensore scende lentamente, si blocca, Max tira fuori dal cappotto nero una mazza d'acciaio lunga una ventina di centimetri e la abbatte con violenza sul cranio dell'amica di Penny.
Piano terra. Esce e se ne va.
Nel letto al quarto piano, la ragazza di Max, Penny, aspetta la sua amica per un po', per un po', ancora un altro po'...
postato da: Cenresig alle ore 14:20 | link | commenti (11) | commenti (11) (pop-up)
categorie: racconti
martedì, 24 ottobre 2006

I RACCONTI DEL CUSCINO

 I RACCONTI DEL CUSCINO di Peter Greenaway non è un film facile, ma a mio avviso non può non piacere a chi ama leggere e scrivere, estremamente visivo e visionario, il regista mette in questa pellicola tutto il suo amore per le immagini e le parole, le lingue si mescolano ed i segni anche. Buona visione.

postato da: Cenresig alle ore 15:18 | link | commenti (7) | commenti (7) (pop-up)
categorie: cinema, consigliati
lunedì, 23 ottobre 2006

Ossa.

Dietro i tornanti della strada maestra si erge come qualcosa nel vuoto il castello Malvezzi, se vi fermate a mangiar lì, magari conoscete i proprietari, vi accorgerete che l'arrosto non è per nulla buono, a meno che non siate attratti dalla cacciagione, allora lì, in quel caso soddisferete i vostri palati ferini, vi cucinano piccoli uccellini e carne di cinghiale, anche il coniglio non è disprezzato. Io ci sono arrivato per caso, tramite Edda, mia cara amica di infanzia, tutt'ora addetta alla segreteria della facoltà di lettere dell'università di Bologna. Vi sono rimasto un week-end, due giorni è piovuto, un giorno c'è stato il sole. Edda conosce Domenica, figlia dei proprietari del castello, Domenica è la ragazza di Mauro. Quella sera, uno di quei giorni in cui pioveva io ho avuto l'occasione di conoscere Mauro tramite Domenica e come ho già detto Domenica tramite Edda...Per inciso Edda l'ho conosciuta tramite i miei, insomma si abitava vicini durante l'infanzia e mia madre mi portava a giocare a casa di Edda, ma questa è un'altra storia. Pioveva e le ampie stanze del castello si illuminavano al ritmo dei tuoni che fuori imperversavano nella campagna emiliana, Mauro indossava un pullover a scacchi, io un maglione a collo alto grigio, si mi pare fosse grigio. E' lì che è caduto il discorso di Mauro, sul mio maglione grigio. Era convinto il ragazzo di Domenica, l'amica di Edda che il grigio evidenziasse notevolemente l'apparato osteo articolare di chi lo indossasse, indipendentemente dal tessuto, sia esso cotone, maglia o lana. Beh la sua tesi mi sembrava assurda e non solo a me, ma anche Domenica ed Edda ne ridevano. La cena terminò nel peggiore dei modi, ovvero io rimasto digiuno in quanto mal sopportavo la cacciagione, per il resto gli altri si saziarono. Fu solo durante  la notte mentre le ragazze si erano ritirate nelle loro stanze che io e Mauro rimanemmo soli a sorseggiare vino d'annata, '62 mi pare. Complice il vino tra di noi l'atmosfera divenne allegra, parlammo di donne, delle nostre e di altre. Ad un certo punto però Mauro si fece serio, dal nulla sbucò una sua affermazione:- Non mi credete, eh?- Mi disse di aspettare, tornò dopo una decina di minuti portando sulle spalle un grosso carico, sembrava un tappeto accasciato sulla sua schiena, in realtà l'evidenza fu tale e paradossale che scoppiai a ridere quando vidi che Mauro aveva fatto indossare un maglione grigio ad una salma incartapecorita. -Lo vedi l'omero?- - E la calvicola la vedi?- Feci cenno di sì con la testa, in mano reggevo l'ennesimo bicchiere di quel gustosissimo vino dei colli emiliani. Successivamente il maglione indossato dalla vecchia mummia fu di colore arancione, un bel maglione Lacoste. -Ecco...- disse Mauro con fare serio- La noti la differenza?- In effetti le ossa erano meglio delineate dal colore grigio. Fu così che quella sera ci addormentammo sul divano accanto alle spoglie di un lontano antenato di Edda, tolto dal proprio loculo posto nei sotterranei per dimostrare la tesi di Mauro, che tra un pò avrebbe dovuto laurearsi in Ortopedia e traumatologia. Niente di terribile, nemmeno al mattino quando le ragazze scesero giù e ci videro addormentati come due bambini che la notte avevano giocato un pò.

postato da: Cenresig alle ore 16:45 | link | commenti (7) | commenti (7) (pop-up)
categorie: racconti