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Ritorno a Bologna e a Scrivoeleggo, dopo questa vacanza pugliese, con due brevi recensioni:
"Le costole sono le ellissi chiuse dei pianeti, con il punto focale nello sterno, il centro bianco della fotografia. I polmoni sono le ombre grigie della via lattea contro la nera schermatura di piombo dello spazio celeste. Il profilo scuro del cuore è la nube di cenere del sole spento. Le iperboli annebbiate delle viscere sono gli asteroidi sfuggiti all'orbita, i vagabondi dello spazio, la polvere cosmica dispersa."
Peter Hoeg.
Interessante e lungo romanzo di fantapolitica, gli elementi ci sono tutti: gli inseguimenti, gli agguati, le spie, il finale a sorpresa. Il romanzo si muove nelle terre dei ghiacci, la Danimarca e la Groenlandia. Attenta è la descrizione delle abitudini dei popoli di queste regioni ed è lì che Hoeg dà il meglio di sè.

"Chi dice che Batman è senza paura, sbaglia. Io affronto criminali, pazzi, pistole e coltelli; mi affaccio quotidianamente su un abisso di depravazione; ma quando entro nella camera oscura del mio passato, mi mancano le forze. E' una stanza nella quale non riesco a fermarmi a lungo, per timore di scoprire che non c'è pavimento, ma solo un abisso senza fondo. Perdona il melodramma, Alfred, ma in fondo è parte del mio mestiere."
Joe R. Lansdale.
Tributo di uno dei più importanti scrittori pulp d'america, al mondo dei fumetti. Un'avventura di Batman alle prese con una Thunderbird nera che sembra provenire dritta dall'inferno. Che dire? E' uno dei miei autori preferiti. Riesce a descrivere scene sanguinolente ed è come se ti scorressero davanti. Riesce a rappresentare l'umanità e la disumanità con il tocco dei grandi, l'intelligenza che scrive. Assolutamente consigliato.
Il vostro scrittore bislacco vi saluta, parte per la sua terra, adorerà il suo mare, ascolterà il suo dialetto, si tingerà del nero del suo sole, assaporerà i suoi cibi. Il ritorno alle radici che implorano, pregano, piangono. Rami di alberi d'ulivo e viti come braccia tese dalla terra rossa.
Se siete dalle mie parti ci possiamo vedere il ventisette luglio presso la libreria "I volatori" di Nardò (Lecce) dove terrò una presentazione del libro "Dita amputate con fedi nuziali".
Buon mare divino a tutti.
Giuseppe Merico.
Bruciaaa.
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http://it.youtube.com/watch?v=1mibkWHB484

Quello che pensa se ne sta seduto a guardare il prato, se ne sta da solo e pensa. Cosa c'è di strano? La scena è statica? Non succede nulla? Beh voi non lo sapete, ma lui, quello che se ne sta seduto e pensa, fino a poco tempo fa era in una banca e come se niente fosse ha tirato fuori dalla tasca della giacca moderna, una pistola. L'amico, il complice che lavora in banca, gliel'ha semplicemente allungata, l'amico fa la guardia giurata. L'uomo che pensa ha preso ed ha sparato. La ragazza neo laureata è al suo primo incarico e come niente si è ritrovata con un proiettile tra gli occhi, è stramazzata al suolo senza dire beo. La guardia giurata ha intimato agli altri di non muoversi che sennò bum. I cassieri hanno tirato fuori la grana e loro due sono scappati. La polizia è arrivata, c'è stato un breve inseguimento, la polizia ha sparato e anche l'uomo che pensa ha sparato. ha una mira infallibile, ha messo fuori gioco la macchina della polizia. L'uomo che pensa ha anche sparato al suo complice mentre questo apriva bocca, chissà cosa voleva dire. Adesso l'uomo che pensa se ne sta fuori, seduto su una sdraio nel mio giardino. Gli ho chiesto cosa volesse da bere. Mi ha detto:-
Nulla. Lasciami qui, lasciami pensare.-
L'ho guardato per un po'. Non sono belle le persone che pensano, non ti degnano dell'attenzione che tutti noi vorremmo. Sono rientrato in casa, lui è ancora lì. Dopo un po' sento uno sparo. Accorro in giardino. E' steso per terra, si è ficcato la pistola in bocca e ha premuto il grilletto. Tra un po' arriverà la polizia, io nel retro ho un fucile, mi metterò a sparare. Scapperò con i soldi. A Pescara, in una stanza d'albergo mi aspetta la mia troia, si chiama Nadia. Verso sera partiremo per la Svizzera. Mi metto lì seduto, col fucile tra le mani ad aspettare, il corpo dell'uomo che pensa è riverso per terra. Ma questo, quando lui si spara un colpo in bocca, deve ancora accadere, per adesso c'è lui che è seduto a guardare il prato, se ne sta da solo e pensa.
Stai attento alla Scrittura
ch'Essa è un'arma a doppio taglio,
puo' ferire ma ferirti.
Dice più di quello che credi
e anche se lo nascondi LEI
lo tira fuori.
Non tergiversare, non divagare,
và dritto al punto,
mira al cuore
come diceva qualcuno.
Lei, se lo meriti, ti ripagherà.
Tornano le parole,
scandiscono le frasi,
illuminano le immagini nella mente
ed essa, la mente, s'arrende
al tocco di Lei.
Lo stereo manda gli Interpol, li ascolto ormai da un po' di giorni, fisso. Tra un po' mi farò la barba, prima pero' vado al bar a bere un caffè. La mattina è fresca, dopo uscirà il sole, quello che scalda.
Le carovane si svegliano all'alba, raccolgono le vettovaglie e quant'altro.
Dopo mi metterò a scrivere,
I bambini nel deserto di ghiaccio lasciano impronte sulla neve.
il mio romanzo,
i bambini vengono messi sui mammoth, e guardano il deserto dall'alto.
che va avanti.
I padri avanti, tacciono, camminano, le donne al loro fianco.
Lo stereo manda gli Interpol, mi fanno piangere il cuore. I mammoth avanzano.
Connaturata alla povertà umana,
la nostra attitudine all'egoismo.
Dormiamo l'uno fianco all'altro,
la sveglia poco prima dell'alba,
il sole deve ancora sorgere.
Ci dirigiamo nella miniera con passo stanco,
strascicando scarponi sporchi di fango e melma.
Sappiamo chi siamo prima di entrare,
di immergergi nel buio.
Alcuni, i più deboli, rimarranno sotto.
Senza alcuno sguardo andiamo avanti, risaliamo in superficie
e chi è rimasto sotto, è affar suo.

Noi pensiamo la stessa cosa nello stesso tempo
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in attesa
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che tutto crolli.
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Ringrazio anticipatamente Pv per le sue splendide illustrazioni alle quali ho aggiunto le mie parole.
"Un ragazzo ho mandato alla camera a gas di Huntsville. Uno e soltanto uno. Su mio arresto e mia testimonianza. Sono andato a trovarlo due o tre volte. Tre volte. L'ultima volta il giorno dell'esecuzione. Non ero tenuto ad andarci, ma ci sono andato lo stesso. E non ne avevo certo voglia. Aveva ammazzato una ragazzina di quattordici anni e posso dirvi subito che non ho mai avuto questa gran voglia di andarlo a trovare nè tantomeno di assistere all'esecuzione però ci sono andato lo stesso."
Cormac McCarthy.
Dove si parla della frontiera tra il Texas e il Messico, dove i cattivi lo sono per davvero e rimangono tali, dove i buoni pagano anche per gli altri. Le vite si incontrano sullo sfondo di un'America che si ritrova a fare i conti con la propria storia, con la guerra. Si spara in questo libro, in questo libro si muore. La narrazione è serrata, senza vie di fuga. Se volete imparare a scrivere, leggete le riflessioni dello sceriffo Bell, affidata a lui anche la visione della vita da parte dell' autore, credo. Da questo film, l'ultimo film dei fratelli Coen.
Insomma lei non lascia tempo al tempo. Mi guarda bene, mi guarda dentro e capisce tutto. Anch'io capisco tutto. Porto il volto vicino alla gola, sembra voglia morderla, la mordicchio, lei ci sta, scatta la lingua e anche quella è profonda. La tocco dietro, parto dal collo e vado giù, mi fermo all'inizio, alla base della schiena, lei si sfila i jeans, poi li sfila a me. Il cazzo è duro, la sua figa bagnata e me ne accorgo, eccome se me ne accorgo. Mi tiro giù, lei rimane in piedi, gliela lecco e affondo. Poi mi tiro su, la sua bocca avvolge il glande, prende a farmi un bocchino, di quelli che domattina mi ricorderò e anche dopodomani mattina.- Vivete figli, vivete in abbondanza. C'è nettare, c'è sale. Guardale in movimento le donne, sembra sempre che rallentino, sembra sempre che si intersechino, che si incontrino e si lascino incontrare in un punto incantato. Sono da amare le donne. Vivete figli, vivete in abbondanza che a noi, a noi ci pensano loro.-