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Non ho ancora ascoltato il secondo album dei bolognesi Eveline, ma conosco Lorenzo, bassista del gruppo, e questo spazio glielo devo. Lorenzo è un amico dai capelli ricci. E' andata così: ero in treno per la Puglia e parlando con una ragazza che lavora per l'Estragon, le ho detto:-
Scusa, mi fai sfogliare "Rumore"?
Aveva la rivista sul sedile.
Ecco, sono stato contento di leggere la recensione positiva sugli Eveline. Ho telefonato a Lorenzo e gliel'ho detto, insomma credo di averlo informato io perchè sennò di solito lui dà ripetizioni di greco, latino, scrive benissimo, fuma tabacco da rollare, suona il basso, e lascia che gli dicano le cose, qualità rara in un mondo dove tutti hanno qualcosa da dire e spesso a sproposito, compreso io.
Dunque gli Eveline, post rock petroniano.
Riporto la recensione di Sentireascoltare e ve lo assicurò, solitamente quelli della rivista sono severi :
S'inizia come un miraggio Zeppelin imbastito da un banditore cibernetico (Dead Railway Stomp) e si finisce per palpeggiare un frugale vello Mùm asperso d'incenso byrdsiano (Apples From The Electric Tree). Nel mezzo, ipotesi folk da Red House Painters spalmati su certe gracili stravisioni O'Rourke (The Big M Is Tryin' To Take Us Down), imprendibili tribalismi Gabriel con tentazioni dEUS (S/T), ninne nanne da carillon sotto un cielo incantato Sparklehorse (The Cowboy Winter Prayer), caligini blues in direzione Portishead (Why Want You), soffuse trepidazioni tra Canterbury e Radar Bros (The Head and The River) e soprattutto un Bt90 che caracolla ingrugnita prima di spampanarsi col languore jazzy d'un Vincent Gallo.
Gli Eveline escono per l'inglese Sonic Vista ma sono un quartetto di Bologna attivo dal 2000, già un album alle spalle (Happy Birthday, Eveline!!!, Shyrec 2005) nel quale l'estro si palesava anche più sbrigliato, ma si sa che l'età porta consiglio e una certa normalizzazione non significa certo perderci in intensità, anzi. C'è semmai un leggero senso di accademia, come se questi nove pezzi non fossero che ipotesi di lavoro. Il che non li renderebbe meno affascinanti, semmai bisognosi di quel po' di urgenza in più. Comunque, bravi. (6.7/10)
Comprate cd, non scaricate o almeno cercate di limitarvi. Se volete ascoltare qualcosa degli Eveline, andate su:
"I GET EATEN BY THE WORMS & WEIRD FISHES"
r a d io h ead
17 6 2008
MILANO
Io sono lì
per
assorbire
nuove
e
diverse
parole
da
scrivere.
Scrivoeleggo vi invita all'ascolto de
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
"Noi siamo egocentrici come i gatti scappati dai condomini."
"La vedova bianca"
degli
After Hours.
Non più parole scritte,
ancora parole scritte.
Solo una foto, quello che vedi.
"Stato d'animo"
una delle più belle canzoni dei
Marlene Kuntz.
Ridente primavera in odor di ska.
Buona domenica pagana.
"Consider this..."
Narrare la musica.
Tributo agli Arab Strap.
HERE WE GO
Omaggio a Gus Van Sant
Omaggio ad Andreij Tarkovskij