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Con immenso dolore,
SCRIVOELEGGO
sospende
le attività
per un po'
di giorni.
Giuseppe tiene il telefono acceso
e quando sarà il momento
vi farà sapere.
Intanto, nel frattempo,
lo scrittore bislacco
vi augura di sudare
un bel pò.
Inventatevi nuove parole,
tipo:
Kasalapetra.
Addormentati alle dieci,
svegliati alle cinque,
fumati una Diana rossa,
mangia Nutella a cucchiai,
ascolta Indie dallo stato di Washington,
dal Massachusetts,
da Leeds.
Esci, cammina, ritorna.
Respira,
non dimenticarti di respirare.
Fatti infilare un tubo nel cavo pleurico.
Scrivi,
ricordati di scrivere.
Parla,
non dimenticarti di parlare.
Fallo.
Il sole tramonta ed è sfera inclemente,
lo sguardo teso
al giogo degli uomini,
dei politicanti,
degli extracomunitari,
degli extraterestri,
degli Emo kids,
della mia storia d'amore.
Quella grandiosa ed epica
che è da venire.
Serietà:
Indossata da uomini di una certa età,
quella certa età,
sì
proprio quella,
quando hai una donna
(ecchedonna)
e
1
2
3
bambini
(pargoli)
o
anche più.
Serietà:
Indossata da donne
piccole,
ventenni,
grandi,
quarantenni
pronte a
sfornare bimbi come pane,
a
urlare,
cianciare,
studiare,
lavorare.
Serietà
è
l'ultimo modello indossato
dai miei contemporanei.
Collezione primavera estate.
E poi sono regredito e sono tornate le cose di una volta... Lui ride, cade e ride e ditemi se è normale, se le mie giornate sono normali. Ditemelo voi che vivete fuori. Qui non siamo al buio, ma è come se l'oscurità della ratio ci avvolgesse sempre. Qui siamo in tanti, io non mi affeziono ai tanti, solo a qualcuno. Questo, lui, qualcuno, ha l'epilessia. Forse oggi ha avuto una lieve assenza, si chiama così, non proprio un attacco. Io mi affeziono a quelli che ridono, a quelli con l'epilessia. Ieri una mi ha detto che non provo amore. Se te lo dicono spesso allora finisci per crederci. Io amo i cani per esempio, sì e quelli che ridono, quelli che hanno l'epilessia. Qui non siamo al buio, ma è come se quelli che ti dicono che non ami, è come se quelli ti avvolgessero con la loro oscurità e la ratio rimanesse nascosta che tanto c'ha paura anche lei, di loro.
Noi abbiamo bisogno del contatto con le spighe che ci carezzano
i palmi delle mani...
Immagina un mondo
così pieno di stimoli
vocali,
sonori,
uditivi.
Immagina la capsula che t'incamera dentro.
Le stelle non sono nuove,
gli atlanti già esplorati.
Immagina l'inettitudine
del cosmo,
le sue alterità,
le sue rovine.
Immagina di non immaginare,
forse è un pò come sapere...
Strisciamo contro
i muri.
Strisciamo contro
i muri.

Nella foto riportata potete vedere l' esemplare di una razza ai più nota come "scrittore" o "narratore" o "raccontastorie" o più meramente "scrivente", in questo caso "leggente", se si può dire, e non è che io sappia appieno ciò che è correttemente e correntemente in uso nella lingua italiana, anzi penso di conoscerla poco... L'esemplare ha dovuto affrontare lo sciopero dei treni, una levataccia alle cinque del mattino, la fiera del libro di Torino e l'estasi delle ciancie, la ragazza con il tatuaggio "That's life" sulla nuca, i biechi personaggi dell'editoria, i denti bianchi e tutti regolari, gli uomini potenti e ridenti come iene*. Le iene non dormono o tutt'al più la notte trombano altre iene sottoposte del sesso opposto, al mattino si grattano i coglioni e guidano automobili, prendono treni o aerei e ve lo dico con tuttà onesta e umiltà, il mondo è delle iene, l'editoria è delle iene, i libri sono in mano alle iene, le parole anche. La bellezza salverà il mondo è pronta a dire la iena intervistata e bla, bla, bla come dice Serena che mi ha tenuto compagnia e insieme siamo stati noi due in un vasetto sotto spirito. Leggete per i libri, per le storie, ma non innalzate a modelli, a simboli le iene, come quella nella foto...
* Da Wikipedia.
Le iene sono mammiferi carnivori di media grandezza, diffusi in Africa e Asia ed inclusi nella famiglia Hyaenidae. Sebbene somiglino a grossi canidi, le iene formano una famiglia biologica a sé stante più prossima agli Herpestidae (la famiglia della mangusta e del suricato).
La loro organizzazione è matriarcale. I livelli di testosterone nelle femmine sono molto elevati e, unitamente alla presenza di un clitoride molto sviluppato, hanno contribuito ad animare la leggenda che le iene fossero ermafrodite.
In tempi antichi, numerose iene vivevano in gran parte dell'Europa e dell'Asia, ma oggi esse si sono ridotte sia per diffusione che per varietà. Solo quattro specie sopravvivono: la iena maculata, iena bruna e la iena striata (che insieme formano la sottofamiglia Hyaeninae), e il protele crestato, che è l'unico membro della sottofamiglia Protelinae.
Tuoni all’orizzonte.
Salvezza prendimi,
disse il bambino piangente
nei pressi del fiume.
Scorse un libro,
gettato alla rinfusa.
Lo raccolse e piano
lo lesse,
piano smise di piangere.
Le parole miracolose
scesero
nella gola
nella testa
nel cuore.
Insieme al sole.
Questo breve testo è il mio apporto alla giornata di studio che si terrà presso:
UNIVERSITA’ DI VENEZIA – FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA
C'era la spiaggia, poi nessun'altro, forse una coppia di tedeschi, il mio asciugamano e un libro della Minimum Fax, cinquecentottantadue pagine per essere precisi, se vogliamo esserlo. Il mio asciugamano e l'immancabile mare. "Da dove sto chiamando" è stata la prima raccolta di racconti di Raymond Carver che io abbia letto. E' stato amore, quello che si prova per i fenomeni naturali e non ha nulla a che fare con gli esseri umani o non direttamente, una palla giocata di sponda. Questo ricordo a me caro è per celebrare i due anni di vita di SCRIVOELEGGO. Ringrazio tutti i miei lettori cartacei e on line. Vi amo, ma di un amore che si prova per i fenomeni naturali e non ha nulla a che fare con gli esseri umani.
Giuseppe.
P.S. Non l'ho ancora fatto e colgo l'occasione per ringraziare il disegnatore dell'illustrazione che ormai un pò mi appartiene. Grazie Nat. www.natcomics.splinder.com
Leggi il mio intervento su: www.ibridamenti.splinder.com
Lettrici di bibbie, sieropositivi con cappelli da baseball, malati oncologici, zingare colorate che mangiano mele, il tale calvo con l'addonme incipiente e gli occhiali per curare la miopia, bevitrici di acqua, la donna scoliotica con le vene fragili sulla mano e il grosso anello al dito, i pakistani dal sorriso da paraculo, la ragazza col trench color panna e i calzini neri e le scarpe da uomo (Style), il sessantenne coi genitali da toro, il padre di famiglia col culo da scimpanzè, teste che pesano più di venti chilogrammi, il barbone che ti chiede moneta e dice:- Italia uno!- l'autista dell'automobile coi vetri oscurati, le ragazze griffate, genitori o medici o avvocati, col naso all'insù, i baristi con la divisa da baristi da Terzi in via Oberdan, uomini più alti di me con capelli corti e brizzolati, la donna bassa un metro e mezzo con la gotta e anche senza gotta alta comunque un metro e mezzo, la donna, superati i cinquanta, con la cavigliera argentata che parla al telefono (ino), la ragazza, le ragazze che masticano chewing gum, i venditori in via Altabella con occhi da fiera (animale), il ghigno del tuo coetaneo con più soldi e si presuppone con più intelletto di te, l'uomo che peserà sì e no cinquanta chili, scolioticolordosicocifosico, quello che a sentir lui, ti sparerebbe subito, la spallata del maschio (Uhuhuh), la sessantenne con gli occhiali dalla montatura bianca e il foulard bianco, azzurro, rosso, la barca a vela ormeggiata in qualche mare o porto che chi sa come si distingue la prora dalla poppa me lo dica (Grazie), la over size (scusate l'inglese e con il sopramenzionato "Style" siamo a due!) vestita di nero, di nero vestita che il nero smagrisce, gli occhi azzurri dell'uomo di Albione con annessa signora, lo studente, gli studenti. Signori, voi tutti che siete giunti fin qui appresso a questa modesta lista di deportati all'esistenza, signori, la gente fa paura.
N.B. L'immagine riprodotta è la copertina di THIRD, terzo album dei PORTISHEAD.