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Scritti e letti per voi da Giuseppe Merico.

Blogger: Cenresig
Nome: Giuseppe Merico
WWW.SCRIVOELEGGO.SPLINDER.COM LE RIFLESSIONI DI UNO SCRITTORE BISLACCO.
Giuseppe Merico, 1974. LIBRI: "Dita amputate con fedi nuziali" recensito da Luigi Bernardi, fondatore della collana Noir di Einaudi. Giraldi editore-2007. RACCONTI: "Romeo" sulla rivista Inchiostro, numero 5/6 ottobre dicembre 2005, "L'ospedale dei tubi chiusi" sul sito www.argonline.it-2007, "Il legame" sulla rivista Argo, numero 13, gennaio 2008, "Colline Cave" sulla rivista Argo, numero 14, luglio 2008 . RECENSIONI CARTACEE: INCHIOSTRO, numero 3/4 settembre novembre 2007, IL DOMANI di Bologna, novembre 2007. COLLABORAZIONI: Argo, rivista di esplorazione, addetto al settore narrativa.

I racconti su SCRIVOELEGGO sono tutelati dal Diritto d'Autore pertanto è vietata la riproduzione anche parziale degli stessi a fini divulgativi o commerciali senza espressa autorizzazione dell'autore.

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martedì, 01 luglio 2008

HERMAN MELVILLE/MOBY DICK

Moby+Dick[1]"Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa- non importa quanti esattamente - avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. E' un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto."

Herman Melville

Moby Dick non è un libro facile, ma è un libro d'avventura e chi possa pensare che un libro d'avventura debba essere necessariamente agevole, si sbaglia. Del testo ci sono varie edizioni, io ho letto quella tradotta da Cesare Pavese, "Gli Adelphi". Dove sta la difficoltà del testo? Innanzitutto nel linguaggio ottocentesco, il gergo tecnico marinaro non ne consente una immediatà fruibilità, poi nei discorsi lunghi e noiosetti, le mille elucubrazioni del capitano Achab e del resto dell'equipaggio. Mi fermo qui. Perchè l'ho letto allora? Mi rispondo: perchè Moby Dick è il Libro. All'interno vi potete trovare svariati livelli di lettura e scegliere quello che più vi aggrada o quello che riuscite a captare. E' il libro che più si avvicina al mito, usando le parole di Elèmire Zolla. E' una storia di mare, è un trattato di cetologia, è una storia epica, morale, una storia sull'uomo. Perchè non leggerlo e sfidare anche noi la balena bianca? Dimenticavo, l'incipit è uno dei più belli che io abbia mai letto.

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categorie: libri, scrittori, consigliati
sabato, 07 giugno 2008

GRAZIE EMIDIO

Non è poi da tanto tempo che scrivo, ma credo di aver già accumulato debiti  nei confronti di persone a me care, una di queste è Emidio Clementi  (La notte del Pratello, L'ultimo Dio. Fazi editore) voce dei Massimo Volume e adesso degli El Muniria. Ho inserito su Scrivoeleggo un suo brano, una sua storia, un suo racconto. Grazie Emidio e a voi visitatori buon ascolto.

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categorie: musica, amici, comunicazione, scrittori
mercoledì, 04 giugno 2008

SAM SAVAGE/FIRMINO

9788806192587g"Avevo sempre immaginato che la storia della mia vita, se un giorno l'avessi mai scritta, sarebbe cominciata con un capoverso memorabile: lirico come il "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi" di Nabokov o, se non altro, di grande rispetto come il tolstojano: "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo". La gente ricorda espressioni del genere anche quando del libro ha dimenticato tutto il resto. Comunque, a proposito di incipit, il migliore a mio avviso non può che ritenersi quello del Buon soldato di Ford Madox Ford : "Questa è la storia più triste che abbia mai sentito". L'ho detto decine di volte, ma ancora mi lascia di stucco. Ford Madox Ford è stato Un Grande."

Sam Savage.

Eccoci a "Firmino" di Sam Savage, ex professore di filosofia e poi meccanico di biciclette che all'età di sessantotto scrive un libro diventato culto in brevissimo tempo. Preso da dubbi mi sono avvicinato al libro dalla copertina invitante: un tenero topino su un grosso libro, Einaudi poi ha afferrato al volo l'occasione di vendere tante e tante copie, ho pensato. Mi sono dovuto ricredere e mettere da parte il mio cinico scettimismo. Firmino è un piccolo, grande libro. Il topo, da sempre è stato simpatico agli uomini, vedi Disney e la sua fortuna. Firmino però è più simpatico, ancora di più dell'odiato amato Mickey Mouse. Firmino non è agile, è solo,  ha la testa grossa e gli occhi sporgenti, non sa piangere ma vorrebbe farlo, ama le Bellezze, va pazzo per Fred Astaire e Ginger Rogers e divora libri, li mangia addirittura, poi impara a leggerli e li divora leggendoli. Firmino è l'amico degli scrittori, Firmino è il lettore che abita in tutti noi. Favola sognante con tinte grigioscure. Consigliato.

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categorie: libri, scrittori, consigliati
martedì, 08 aprile 2008

WILLIAM GOLDING/IL SIGNORE DELLE MOSCHE

"Il ragazzo dai capelli biondi si calò giù per l'ultimo tratto di roccia e cominciò a farsi strada verso la laguna. Benchè si fosse tolto la maglia della scuola, che ora gli penzolava da una mano, la camicia grigia gli stava appiccicata addosso, e i capelli gli erano come incollati sulla fronte. Tutt'intorno a lui il solco scavato nella giungla era un bagno a vapore. Procedeva a fatica tra le piante rampicanti e i tronchi spezzati, quando un uccello, una visione di rosso e di giallo, gli saettò davanti con un grido da strega; e un altro grido gli fece eco:-

Ohè! Aspetta un pò!-

William Golding

Un gruppo di ragazzi si ritrova su un' isola, avete capito bene, prima dell' Isola dei famosi, prima di Lost. Qui non c'è Albano a fare lo scimpanzè, qui c'è uno scrittore che vi porta, assieme a questi ragazzi sperduti, alla scoperta dell'animo. Il gruppo di giovani, alcuni sono dei bambini, tenta dapprima di imitare l'adulto e la società per salvarsi così da morte certa, poi però dell'adulto apprende o ha già appreso e mette in pratica i suoi lati più oscuri: la rivalità, la lotta, l'omicidio. Favola nera, questa di Goldwing, da leggere per non dimenticare che il Signore delle mosche è sempre lì, dietro l'angolo che ci fa l'occhiolino e sorride con la sua faccia da maiale. Consigliato.

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categorie: recensioni, libri, scrittori, consigliati
domenica, 30 marzo 2008

NOVE E TRENTA

RemAccelerateReportage ozioso, svogliato, arrampicato sulle nove e trenta di sera, dopo una bagarre (in contro) delle riviste indipendenti italiane, in realtà nessun resoconto articolato, la serata, dalle sedici, è andata bene, l'ho anche detto prima di leggere: Va tutto bene. Bevuto, letto, e fatto quello che si poteva fare, fumato,  chiacchierato con Gianluca Morozzi. Questo è se vi pare (Ma anche no).

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categorie: comunicazione, argo, scrittori
lunedì, 24 marzo 2008

HEY NOSTRADAMUS! / DOUGLAS COUPLAND

copj13"Quello che distingue l'umanità da ogni altra cosa al mondo - gli spaghetti, i fogli per i quaderni ad anelli, le creature che vivono nelle profondità del mare, le stelle alpine e il monte McKinley - credo sia che solo essa ha la capacità in qualunque momento di commettere ogni possibile peccato. Anche chi di noi cerca di vivere una vita onesta e vera rimane lontano dalla grazia quanto lo strangolatore di Hillside o quei demoni che avvelenano i pozzi dei villaggi. Ciò che accadde quella volta semplicemente lo conferma."

Douglas Coupland

Un massacro in una scuola canadese. Il libro segue il filone proposto dal documentario di Michael Moore "Bowling a columbine" e successivamente da Gus Van Sant nel suo "Elephant". Qui siamo in Canada però, come a voler evidenziare che certi fatti avvengono anche in un paese libero come quello. E poi la religione, il credo in un Dio che si fa assente, ma che vive nelle parole del padre del protagonista. Un padre che sotto il timore di Dio condanna suo figlio, un padre padrone che solo alla fine del libro ritornerà finalmente ad essere umano e forse un pò più lontano da Dio. Consigliato.

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categorie: recensioni, libri, scrittori, consigliati
sabato, 19 gennaio 2008

MILENA AGUS/MENTRE DORME IL PESCECANE

2158472"In realtà la nostra non è affatto la famiglia Sevilla Mendoza. Siamo sardi, ne sono sicura, sin dal paleolitico superiore. E' mio padre che ci chiama così, con i due cognomi più comuni laggiù. Ha viaggiato tanto e il suo mito è l'America, ma non quella a Nord, ricca e fortunata, quella del Sud, povera e sfigata. Quando era ragazzo diceva che ci sarebbe tornato da solo o con la donna che avrebbe sposato, con cui avrebbe condiviso gli ideali e l'avventura di provare a salvare il mondo. A mamma non ha mai chiesto di accompagnarlo. Lui è andato ovunque c'era bisogno di aiuto. Ma mai con lei, che ha troppa paura dei pericoli ed è sempre senza forze. A casa nostra ciascuno insegue qualcosa: mamma la bellezza, papà il Sud America, mio fratello la perfezione, zia un fidanzato. Io scrivo storie, perchè quando il mondo di qua non mi piace, mi trasferisco nel mio e sto benissimo. E il mondo di qua ha tante cose che non mi piacciono. Anzi, direi che lo trovo brutto e decisamente preferisco il mio."

Milena Agus.

Libro semplice quello della Agus, ma di una semplicità non facile da perseguire. Ogni pagina colpisce, ogni riga se non sono troppo azzardato. La storia è di una bellezza candida, ma al contempo nera. E' come se la Agus avesse aspettato, aspettato e poi si fosse detta: - Questa è la storia che voglio scrivere, questa e non un'altra.- Difatti in tutto il libro si percepisce una forza di convinzione che l'autrice ha trasmesso in ogni pagina bianca. I libri della Agus sono stati un caso letterario, ma non confondeteli con commerciali best sellers, la casa editrice "Nottetempo" ha scommesso su questa autrice e questa è stata la dimostrazione che in Italia nasce ancora della buona narrativa che si allontana però dal becero main stream. Consigliato.

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categorie: libri, scrittori, consigliati
giovedì, 10 gennaio 2008

NUMERO VERDE

argoA_500pxNon riuscite più a mettervi in contatto con la Natura? Troppe interferenze, troppi schermi fra Lei e Voi? Da gennaio 2008 potrete provare a farlo con il NUMERO VERDE di ARGO, XIII monografia dedicata a Madre Natura. All'interno troverete un mio racconto dal titolo IL LEGAME. Argo è distribuita da Pendragon. Chiedete al vostro libraio di fiducia di ordinarla

P.S. Sul blog della scrittrice Barbara Garlaschelli http://barbara-garlaschelli.splinder.com/ potete leggere un mio racconto dal titolo IL TORO inserito nella rubrica CORTO SI PUO' FARE. Un sentito grazie a Barbara e a Daniela.

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categorie: racconti, comunicazione, argo, scrittori, consigliati
lunedì, 17 dicembre 2007

OMAGGIO

                                         

milena-agus-claudine-doury-vu

Questo vuole essere un omaggio a Milena Agus, il testo che ascoltate è tratto da Mentre dorme il pescecane, il brano in sottofondo è Knives out dei Radiohead, arrangiata per "solo piano" dal compositore Christopher O' Riley.

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categorie: musica, voci, scrittori
sabato, 15 dicembre 2007

JONATHAN COE/ PHILIP ROTH

coecorpo4wh9"Era l'ultima lite, almeno questo era chiaro. Ma benchè l'avesse presentita da giorni e forse da settimane, nulla poteva placare l'ondata di rabbia e risentimento che gli stava montando dentro. Era lei dalla parte del torto, e s'era rifiutata di ammetterlo. Ogni argomento che lui aveva provato a opporre, ogni suo tentativo di mostrarsi conciliante e ragionevole gli era stato distorto, contorto e ribaltato contro. "

Jonathan Coe.

Questo è il libro degli intrecci, questo è il libro nel quale: fate attenzione perchè ciò che succede nelle prime pagine ritorna nelle ultime. Questo è Coe, abile manovratore dei suoi burattini, l'ironia c'è tutta e anche la dissacrante visione della società moderna.

roth_everyman_speciale"Intorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c'erano alcuni dei suoi ex pubblicitari di New York che ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia, Nancy, che era stato un piacere lavorare con lui. C'erano anche delle persone venute in macchina da Starfish Beach, il villaggio residenziale di pensionati sulla costa del New Jersey dove si era trasferito dal Giorno del Ringraziamento del 2001: gli anziani ai quali fino a poco tempo prima aveva dato lezioni di pittura."

Philip Roth.

Questo è invece il libro di un maestro, si narra della rappresentazione del dolore e della vecchiaia, si narra della vita di tutti con la semplicità e la maestria delle parole che ognuno di noi vorrebbe saper usare.

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categorie: libri, scrittori, consigliati